Le vie del tufo
percorso escursionistico da Pitigliano a Sovana
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Questo percorso si svolge nella così detta “zona dei tufi” ed ha come intento principale quello di ripercorrere le antiche strade di comunicazione che un tempo collegavano i suggestivi paesi di Sovana e Pitigliano. Questi antichi tracciati viari denominati “Vie Cave” sono stati totalmente scavati dall’uomo nella roccia e si sviluppano tra due vertiginose pareti tufacee che attraverso un tortuoso procedere, si inerpicano fino alla sommità dei declivi, dove sorgono i centri abitati. Il tragitto che andremo a percorrere è in questo senso uno tra i più affascinanti del territorio perché ci condurrà simultaneamente alla scoperta degli aspetti geologici, naturalistici, storici ed antropologici che caratterizzano la zona dei tufi e ci guiderà in un ambiente ancora pressoché incontaminato dove l’uomo ancora si considera un suddito della natura.

Caratteristiche percorso
distanza 8 Km
durata 7 ore (compreso sosta per il pranzo e visite varie)
livello di difficoltà  medio/basso
pranzo: al sacco.

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
K-Way
scorta di acqua   

Costi accessori
biglietto del Parco archeologico “Città del Tufo” che comprende la necropoli etrusca di Sovana euro 2,00 a persona.
La montagna, la collina e il mare
Itinerario ambientale escursionistico nella Maremma
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Itinerario di quattro giorno da compiere attraverso i parchi, le riserve e le zone di interesse storico della Maremma.    Trattandosi di un programma di tipo principalmente escursionistico mirato all’osservazione ed al contatto con la natura.

1° GIORNO arrivo e presentazione del programma
Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel tre stelle.     Incontro con un nostro operatore e presentazione del programma escursionistico e delle sue caratteristiche generali.
Cena e pernottamento.

2° GIORNO il Parco Faunistico del Monte Labbro
Prima colazione in hotel.   Partenza per Arcidosso ed ingresso al Parco Faunistico che, realizzato sul modello degli “wild park” tedeschi, si propone come scopo primario un’azione di salvaguardia e protezione delle specie selvatiche che hanno avuto un ruolo importante negli equilibri della fauna appenninica.    Daini, cervi, caprioli, mufloni ed altre specie vivono alla stato brado e si possono realmente toccare con mano, ma l’attrattiva principale è indubbiamente il recinto del Lupo Appenninico, infatti il parco ne possiede un branco abbastanza numeroso e con un po’ di fortuna è possibile osservarli.      Dopo la sosta per il pranzo al sacco breve trekking fino alla vetta di Monte Labbro (1193 m) per osservare il panorama appenninico, il Monte Amiata ed i resti di costruzione appartenute ad una nota congregazione religiosa di fine ‘800: i “Giurisdavidici” di David Lazzaretti, meglio conosciuto come “Il Cristo delle Povera Gente”.      Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° GIORNO le Vie del Tufo
Prima colazione in hotel e partenza per l’escursione guidata che da Pitigliano conduce a Sovana.     Breve osservazione esterna dell’abitato di Pitigliano fino a raggiungere le “Vie Cave”, ovvero incisioni nella roccia profonde anche 30 m che sono state scavate artificialmente dall’uomo in epoca etrusca.     Seguendo il loro tortuoso e misterioso tracciato, dopo circa 7 Km si giunge alla porte di Sovana.     Sosta per il pranzo al sacco e nel pomeriggio ripresa del percorso con una via cava che conduce fino al cuore della Necropoli etrusca Sovanese; osservazione di alcuni monumenti funebri che si trovano lungo il sentiero ed infine arrivo a Sovana attraverso una strada contornata da pregevoli monumenti di epoca Medievale.     Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° GIORNO Orbetello e l’Argentario
Prima colazione in hotel.    Partenza per Orbetello e visita dell’oasi WWF “Laguna di Ponente” dove numerose specie di uccelli migratori, svernano, estivano e si riproducono.    Questa zona umida ha assunto nel tempo un’importanza internazionale ed è costituita da circa 900 ettari di area protetta al cui interno, lungo una serie di sentieri e capanni di osservazione, è possibile svolgere una completa attività di birdwatching.      Sosta per il pranzo al sacco o in ristorante.     Nel pomeriggio trasferimento a Porto Santo Stefano e giro panoramico dei paesi che circondano il Monte Argentario fino a raggiungere la vetta.     In serata partenza per il rientro.

Raccomandazioni
buona attitudine fisica

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
binocolo
mantello impermiabile
abbigliamento colore verde o marrone
I Romani e le antiche terme
Percorso escursionistico da Manciano a Saturnia con Bagno a Saturnia
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Questo itinerario si sviluppa intorno alla zona tremale di Saturnia e consiste in un sentiero che per buona parte segue l’antico tracciato della romana “Via Clodia” tra i suggestivi borghi di Manciano, Montemerano e Saturnia.      Adagiati sopra delle ridenti collinette, i borghi di Manciano e di Montemerano sono dei veri gioielli medievali che conservano un impianto urbano ed una ricchezza artistica degni delle più famose città toscane.     Saturnia invece è ormai famosa nel mondo per le sue grandi sorgenti termali dalle quali sgorga un’acqua sulfurea alla temperatura di 37,5°C.       I tre centri distano pochi chilometri l’uno dall’altro, ma lo spazio che li separa e caratterizzato dal classico ambiente maremmano dove la terra con i suoi colori e con le sue immagini aspre e forti riesce ad infondere sensazioni che si possono descrivere soltanto quando vi ci si trova immersi.

Caratteristiche percorso
distanza 18 Km
durata 7 ore (compreso il bagno alle terme)
livello di difficoltà medio
pranzo: al sacco.

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
K-Way
scorta di acqua
La vita nel medioevo
percorso trekking da Sorano a Vitozza con visita degli insediamenti Rupestri
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La vita nelle città medievali è un argomento estremamente affascinante perché assume delle notevoli differenze in base all’ubicazione geografica delle città stesse.     Nel caso specifico di San Rocco (Sorano) e Vitozza, le abitazioni umane erano per la gran parte scavate all’interno della roccia tufacea in un modo singolare che potrebbe far pensare a dei cavernicoli, ma in realtà ognuna di queste grotte possiede una elevata strutturazione abitativa che lascia intendere un ottimo sfruttamento degli spazi.     Non a caso la città di Vitozza è considerata il più grande insediamento di abitazioni rupestri del Centro Italia e le sue circa 200 grotte si diversificano per forme, dimensioni e struttura interna in base al numero dei componenti il nucleo familiare nonché alle attività lavorative che venivano svolte.     Questi insediamenti rupestri risultano inoltre abbandonati da diversi secoli e questo non fa altro che amplificare il loro già elevato fascino.     Pertanto avremo la possibilità di visitare ambienti del tutto particolari e magari di immedesimarci in un modo di vivere ormai lontano anni luce dai nostri moderni concetti di civiltà.

Caratteristiche percorso
distanza 8 Km
durata 6 ore (compresa la visita di Vitozza e San Rocco)
livello di difficoltà basso
pranzo: al sacco.

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
K-Way
scorta di acqua
Cooperativa La Fortezza
PER INFORMAZIONI
+39 0564 616532
open office 11-13 / 14,30-18
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Nella tana del Lupo appenninico
Itinerario Escursionistico sul Monte Amiata con visita al Parco Faunistico di Arcidosso
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Realizzato sul modello degli “ Wild Park” tedeschi, il Parco Faunistico di Arcidosso è inserito all’interno della Riserva Naturale di Monte Labbro ed occupa una superficie di circa 200 ettari divisi in recinti di circa 20 ettari ciascuno, all’interno dei quali vivono gli animali, in particolare ungulati come Daini, Cervi, Caprioli, Camosci e Mufloni, ma anche il famoso Lupo Appenninico.      La visita del parco, vista la sua posizione a ridosso del monte Amiata, offre la possibilità di uno studio scientifico davvero particolare che spazia delle fauna alla flora alla geologia in un contesto antropologico di grande rilievo che passa attraverso le problematiche sociali di una zona considerata “degradata” per culminare con il fenomeno ottocentesco della setta “Giurisdavidica” di Davide Lazzaretti e della sua uccisione da parte dei carabinieri del regno.

Caratteristiche percorso
distanza 7 Km
durata 6 ore
livello di difficoltà basso
pranzo: al sacco.

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
binocolo
K-Way
scorta di acqua

Costi accessori
biglietto ingresso al Parco euro 3,50 a persona.
              
Dove sostano gli uccelli migratori
Trekking nella Riserva naturale “Duna di Feniglia"
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Il Tombolo di Feniglia è una lingua di terra che separa e delimita a ponente la laguna di Orbetello dal mar Tirreno. La riserva si estende per 474 ettari su di una striscia di terra lunga 6 Km e larga non più di 500 metri. Durante il nostro itinerario percorreremo il tombolo di Feniglia in tutta la sua lunghezza, fino a raggiungere il punto di collegamento con la terra ferma nella splendida località di Ansedonia. Durante il tragitto avremo modo di inoltrarci nel regno della Macchia Mediterranea  e di osservare la grande varietà di specie vegetali che caratterizza questo territorio. Il percorso si svolge totalmente a livello 2m slm ed è caratterizzato da una bellissima pineta che lo ricopre in tutta la sua lunghezza. Spostandoci da un lato all’altro del tombolo, usciremo più volte dalla pineta ed avremo così la possibilità di osservare sia la Laguna di Orbetello che la bellissima costa del Mar Tirreno in un punto veramente incontaminato. Non a caso questo è il regno di numerosi uccelli migratori che approfittano di questo luogo per vivere, nidificare o più semplicemente per riposarsi durante i  loro lunghi viaggi.

Caratteristiche percorso
distanza 6 Km
durata 3 ore
livello di difficoltà basso

Equipaggiamento
scarpe da trekking
zaino
binocolo
K-Way
scorta di acqua
              
              
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