Archeotrekking

 

I nostri programmi per l’archeotrekking

 

 

LE VIE DEL TUFO 

Percorso  escursionistico da Pitigliano a Sovana.

 

Questo  percorso si svolge nella così detta “zona dei tufi” ed ha come intento principale quello di ripercorrere le antiche strade di comunicazione che un tempo collegavano i suggestivi paesi di Sovana e Pitigliano. Questi antichi tracciati viari denominati “Vie Cave”  sono stati  totalmente scavati dall’uomo nella roccia e si  sviluppano tra  due vertiginose pareti tufacee che attraverso un tortuoso procedere, si inerpicano fino alla sommità dei declivi dove sorgono i centri abitati.    Il tragitto che andremo a percorrere è in questo senso uno tra i  più  affascinanti del territorio perché ci guiderà simultaneamente alla scoperta degli aspetti geologici, naturalistici, storici ed antropologici che caratterizzano la zona dei tufi e ci guiderà in un ambiente ancora pressoché incontaminato dove l’uomo  ancora  si considera un suddito della natura.

 

Lunghezza: Km 8   Durata: 7 ore (compreso sosta per il pranzo e visite varie) Livello di difficoltà: Medio – Basso Pranzo : Al Sacco.

 

Attrezzatura richiesta: Scarpe da trekking, zaino, K-Way , ombrello, scorta di acqua!

 

Costo ingressi da pagare in loco:  Biglietto del Parco archeologico “Città del Tufo” che comprende la necropoli etrusca di Sovana (Tomba Ildebranda e altri siti archeologici)  € 2,60 a persona.

 

 

 

 

LA VITA NEL MEDIOEVO 

Percorso Trekking da Sorano a Vitozza con visita degli “Insediamenti Rupestri”.

 

La vita nelle città medievali è un argomento estremamente affascinante perché assume delle notevoli differenze in base all’ubicazione geografica delle città stesse.  Nel caso specifico di Sorano e Vitozza, le abitazioni umane erano per la gran parte scavate all’interno della roccia tufacea in un modo singolare che potrebbe far pensare a dei cavernicoli , ma in realtà ognuna di queste grotte possiede una elevata strutturazione abitativa che lascia intendere un ottimo sfruttamento degli spazi. Non a caso la città di Vitozza è considerata il più grande insediamento di abitazioni rupestri del Centro Italia e le sue circa 200 grotte si diversificano per forme, dimensioni e struttura interna in base al numero dei componenti il nucleo familiare nonché alle attività lavorative che venivano svolte. Questi Insediamenti rupestri risultano inoltre abbandonati da diversi secoli e questo non fa altro che amplificare il loro già elevato fascino.  Pertanto avremo la possibilità di visitare ambienti del tutto particolari e magari di immedesimarci in un modo di vivere ormai lontano anni luce dai nostri moderni concetti di civiltà.

 

Lunghezza: Km 8  Livello di difficoltà: Basso  Durata: 6 ore circa (compresa la visita di Vitozza e San Rocco)   Pranzo: al sacco.

 

Attrezzatura richiesta:  Scarpe da trekking, zaino, K-Way, ombrello, scorta di acqua!

 

Costo ingressi da pagare in loco: Parco Archeologico “Città del Tufo” Settore di  Sorano e Vitozza € 4,50 a persona.

 

 

 

 

I ROMANI E LE ANTICHE TERME 

Percorso escursionistico da Manciano a Saturnia con Bagno a Saturnia.

 

Questo itinerario si sviluppa intorno alla zona tremale di Saturnia e consiste in un sentiero che per buona parte segue l’antico tracciato della romana “Via Clodia” tra i suggestivi borghi di Manciano, Montemerano e Saturnia. Adagiati sopra delle ridenti collinetta, i borghi di Manciano e di Montemerano sono dei veri gioielli medievali che conservano un impianto urbano ed una ricchezza artistica degni delle più famose città toscane. Saturnia invece è ormai famosa nel mondo  per le sue grandi sorgenti termali  dalle quali sgorga un’acqua sulfurea alla temperatura di 37,5°c. I due centri distano pochi chilometri l’uno dall’altro, ma lo spazio che li separa e caratterizzato dal classico ambiente maremmano dove   la terra con i suoi colori e con le sue immagini aspre e forti riesce ad infondere  sensazioni che si possono descrivere soltanto camminando quando vi ci si trova immersi.

 

Lunghezza: Km 18  Livello di difficoltà: Medio  Durata: 7 ore circa (compreso il bagno alle terme)  Pranzo: al sacco.

 

Attrezzatura richiesta: Scarpe da trekking, zaino, K-Way, ombrello, costume, scorta di acqua!

 

Non ci sono ingressi da pagare in loco, ma eventualmente il bagno, invece che presso le Cascate del mulino (Bagno libero), si può fare all’interno dello stabilimento termale ed il costo per l’ingresso è di € 10,00 a persona (solo su prenotazione).

 

 

 

 

NELLA TANA DEL LUPO APPENNINICO 

Itinerario Escursionistico sul Monte Amiata con visita al Parco Faunistico di Arcidosso.

 

Realizzato sul modello degli “ Wild Park” tedeschi, il Parco Faunistico di Arcidosso è inserito all’interno della Riserva Naturale di Monte Labbro ed  occupa una superficie di circa 200 ettari divisi in  recinti di circa 20 ettari ciascuno, all’interno dei quali vivono gli animali, in particolare ungulati come Daini, Cervi, Caprioli, Camosci e Mufloni, ma anche il famoso Lupo Appenninico. La visita del parco, vista la sua posizione a ridosso del monte Amiata, offre la possibilità di uno studio scientifico davvero particolare che spazia delle fauna alla flora alla geologia in un contesto  antropologico di grande rilievo che passa attraverso le problematiche sociali di una zona considerata “degradata” per culminare con il fenomeno ottocentesco della setta “Giurisdavidica” di Davide Lazzaretti  e della sua uccisione da parte dei carabinieri del regno.

 

Lunghezza: Km 5  Livello di difficoltà: Basso  Durata: 6 ore circa   Pranzo: al sacco.

 

Attrezzatura richiesta: Binocolo, Scarpe da trekking, zaino, K-Way, ombrello, scorta di acqua!

 

Costo ingresso da pagare in loco: Biglietto ingresso al parco € 3,00 a persona (Compreso gli insegnati).

 

 

 

L’UOMO e IL FIUME 
Percorso naturalistico lungo il fiume Fiora tra la Riserva Naturale di Montauto e l’Oasi WWF di Vulci.

 

Ogni corso d’acqua incide il paesaggio in cui scorre, modellandolo, determinando la sua vegetazione e fauna, influenzando la vita e la storia delle popolazioni, che vi abitano.   Fin dai primordi il Fiora, o come lo chiamano confidenzialmente gli autoctoni, la Fiora, è stato, pescabile e navigabile  quindi il centro del quotidiano degli uomini del passato. Da sempre, infatti, il fiume ha costituito una risorsa fondamentale fino a diventare una unità di misura per coloro, che vivono nelle sue vicinanze,come ci attesta una poesia in vernacolo pitiglianese: ‘’LL’Africa,  fratelllu,   pressappocu ,  adè  come  i restoni de la Fiora  renicciu e pietre nd’ ogni loco, fa sì che‘sta terra n’ si lavori’’ (A. Becherini).    Nell’ottocento, con la diffusione del fenomeno del brigantaggio, la Val di Fiora ed in particolare Montauto venne scelto come “impervia dimora” dal famoso brigante Tiburio fotografato solo dopo la sua morte (Vedi Foto). Oggi noi, con il nostro itinerario andremo a scoprire i segreti di questi luoghi per valutare soprattutto la coesistenza tra Uomo ed Ambiente e studiare le alterazioni che la natura ha subito da parte dell’uomo.

 

Lunghezza: Km 10  Livello di difficoltà: medio  Durata: 6 ore circa   Pranzo: al sacco.

 

Attrezzatura richiesta: Binocolo, Scarpe da trekking, zaino, K-Way, ombrello, scorta di acqua!

 

Ingressi da pagare in loco:  Biglietto di accesso all’oasi WWF di Vulci € 3,00 a persona.

 

 

 

LA MONTAGNA, LA COLLINA  E IL MARE 

Itinerario ambientale escursionistico nella Maremma.

 

Itinerario di quattro giorno da compiere attraverso i parchi, le riserve e le zone di interesse storico della Maremma. Trattandosi di un programma  di tipo principalmente  escursionistico mirato all’osservazione ed al contatto con la natura, si raccomanda di avere una buona attitudine  fisica, e di avere in dotazione il seguente materiale:

 

scarpe da trekking  e zaino

 

abbigliamento di colore verde o marrone

 

mantello impermeabile

 

un buon binocolo

 

1° GIORNO: Arrivo e presentazione del programma.

Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel tre stelle. Incontro con un nostro operatore e presentazione del programma escursionistico  e delle sue caratteristiche generali.

 

Cena e pernottamento.

 

2° GIORNO: il Parco Faunistico del Monte Labbro.

Prima colazione in hotel. Partenza per Arcidosso ed ingresso al Parco Faunistico che, realizzato sul modello degli “wild park” tedeschi, si propone come scopo primario un’azione di salvaguardia e protezione delle specie selvatiche che hanno avuto un ruolo importante negli equilibri della fauna appenninica. Daini, cervi, caprioli, mufloni ed altre specie vivono alla stato brado e si possono realmente toccare con mano, ma l’attrattiva principale è indubbiamente il recinto del Lupo Appenninico, infatti il parco ne possiede un branco abbastanza numeroso e con un po’ di fortuna è possibile osservarli.     Dopo la sosta per il pranzo al sacco breve trekking fino alla vetta di Monte Labbro (1193 m) per osservare il panorama appenninico, il Monte Amiata ed i resti di costruzione appartenute ad una nota congregazione religiosa di fine ‘800: i “Giurisdavidici” di David Lazzaretti, meglio conosciuto come “Il Cristo delle Povera Gente”.  

 

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

3° GIORNO:  le strade etrusche nella “Zona dei Tufi”.

Prima colazione in hotel e partenza per l’escursione guidata che da Pitigliano conduce a Sovana. Breve osservazione esterna dell’abitato di Pitigliano fino a raggiungere le “Vie Cave”,  ovvero incisioni nella roccia profonde anche 30 m che sono state  scavate artificialmente dall’uomo in epoca etrusca. Seguendo il loro tortuoso e misterioso tracciato, dopo circa 7 Km  si giunge alla porte di Sovana.    Sosta per il pranzo al sacco e nel pomeriggio ripresa del percorso con una via cava che conduce fino al cuore della Necropoli etrusca Sovanese; osservazione di alcuni monumenti  funebri che si trovano lungo il sentiero ed infine arrivo a Sovana attraverso  una strada contornata da pregevoli monumenti di epoca Medievale.

 

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

4° GIORNO: Orbetello e l’Argentario.

Prima colazione in hotel. Partenza per Orbetello e visita dell’oasi WWF “Laguna di Ponente” dove numerose specie di uccelli migratori, svernano, estivano e si riproducono. Questa zona umida ha assunto nel tempo un’importanza internazionale ed è costituita da circa 900 ettari di area protetta al cui interno, lungo una serie di sentieri e capanni di osservazione, è possibile  svolgere una completa attività di BIRDWATCHING.     Sosta per il pranzo al sacco o in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a  Porto Santo Stefano e giro panoramico dei paesi che circondano il Monte Argentario fino a raggiungere la vetta.

 

In serata partenza per il rientro.

sede legale  e sede operativa  Piazza del Duomo,3   58010 Sovana (gr) Tel. 0564 616532

Sorano 

via cava di S. Sebastiano.

Casella di testo:        Offerta trekking!!!

Sovana  

Grotta rupestre, tipico esempio dell’armonia tra natura e intervento umano.

Saturnia  cascate del vecchio mulino.

Lupo appenninico

Il brigante Tiburzi

Maremma  le campagne

Pitigliano  panorama

Sovana 

tomba dei colombari.

Orbetello  oasi wwf.

 Cooperativa La Fortezza

Una guida durante l’escursione in collina con una turista americana

Saturnia 

Guado del torrente stellata

Sovana

Trekking nella via cava di

S. Sebastiano

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